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#socialdistancing vol. 2/street art is dead

di Pasquale Cicirelli
13-10-2020

Continua la conversazione sull'arte contemporanea tra Salvatore Iacono, Mimmo Di Caterino, e Pasquale Cicirelli

Salvatore Iacono da diversi anni con modalità provocatorie e irriverenti riesce a divulgare messaggi sempre al passo coi tempi: anche questa volta ha colto nel segno, denunciando lo stato in cui regna buona parte dell’arte contemporanea, e in collaborazione con l’artista Domenico Di Caterino ha presentato la sua performance #socialdistancing vol. 1 lo scorso 3 ottobre presso il Museo del Torrione a Forio d’Ischia. In un momento storico come quello che stiamo vivendo, l’arte resta il primo veicolo espressivo di comunicazione e condivisione a distanza. E mai come adesso essa può essere fonte di rinnovato contatto sociale. “L’arte deve riappropriarsi della sua essenza primaria – afferma il sociologo e collezionista Pasquale Cicirelli - non può essere quindi relegata a mero burattino di legno piegato alle logiche di mercato: se negli ultimi decenni abbiamo visto contrapporsi alle aste milionarie, uno stuolo di street artists adoperarsi per liberare l’arte dal concetto di proprietà privata, oggi si giunge al paradosso per cui lo stesso Banksy diviene vittima di se stesso, dissacrando la più alta espressione e rappresentazione dell’animo umano. E allora, che ben vengano gli artisti con i loro detrattori al seguito, che ben vengano le ribellioni, i colpi di scena, le distrazioni, le invalidazioni, o le differenziazioni di Domenico di Caterino. In questa conversazione, alla quale partecipo volentieri su invito dello stesso Salvatore Iacono, non posso che confermare la mia scelta naturale per artisti come Jago, lo scultore “traditore delle accademie” che in maniera autentica e coraggiosa resta fedele a se stesso, o per gallerie come Ischia Street Art che ogni giorno alza l’asticella dell’avanguardia pura, coinvolgendo artisti come Tony Gallo, Taki 183, pHOBOs, Alex Shot, Alessia Babrow, Lus57, Koso, Stra, Slate. Credo che la proprietà intellettuale dell’Arte vada restituita alla società, non al singolo individuo, ed è in questa precisa ottica che è stato ideato e realizzato, ad esempio, l’ambizioso Progetto Espositivo Itinerante Filiberto Sbardella – la terra è di chi la coltiva. La cultura, così come l’arte, è di tutti, e per questo va preservata, tutelata, e rinnovata. In questo tempo di pandemia, in questo preciso momento storico, la didattica dell’arte è quanto mai essenziale e vitale, è una questione sociale, al di la di ogni retorica. Per cui siete tutti invitati il prossimo 3 novembre al #SocialDistancing vol. 2 di Salvatore Iacono e della Ischia Street Art Gallery”.

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Pasquale Cicirelli

pasqualecicirelli@alice.it

www.filibertosbardella.com

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