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Campagna Crowdfounding Francalanci Scultore

di Massimo Francalanci
14-10-2020

Massimo Francalanci Scultore  
Opera 50 “CRISTO” Progetto di Crowdfounding 2020/21  
L’opera 50 “Cristo” , realizzata in versione dimostrativa dallo Scultore Massimo Francalanci, sarà presentata in anteprima presso Spoleto Arte il 18 ottobre 2020 in concomitanza con lo start di un Progetto di crowdfunding per la realizzazione dell’opera in marmo di Carrara statuario ed ottone e di un tour italiano di presentazione.  

Il progetto è consultabile nel dettaglio su Kickstarter all’indirizzo riportato qui di seguito   https://www.kickstarter.com/projects/165797784/opera-50-cristo    https://www.kickstarter.com/projects/165797784/opera-50-cristo?ref=c74tjh&token=fa2b174d

Dal 18 ottobre si aprirà la possibilità di finanziare in crowdfunding questo progetto artistico che prevede la realizzazione di un cristo profondamente innovativo in marmo di Carrara statuario ed ottone. La versione dimostrativa dell’opera in terra cruda e legno sarà esposta in anteprima presso Spoleto Arte il 18 Ottobre 2020 in concomitanza con lo start di questo progetto di crowdfunding.  

https://www.kickstarter.com/projects/165797784/opera-50-cristo   

https://www.kickstarter.com/projects/165797784/opera-50-cristo?ref=c74tjh&token=fa2b174d  

http://www.massimofrancalanciscultore.jimdofree.com  

Sintesi del progetto
Questa campagna di raccolta fondi nasce per dare la possibilità di realizzare un’opera scultorea in marmo ed ottone. Tale opera una volta terminata verrà esposta temporaneamente in alcune città italiane e successivamente installata presso  la fondazione Henreaux. La versione dimostrativa in terra cruda e legno è già stata realizzata, selezionata e sarà presentata in anteprima presso la manifestazione Spoleto Arte con Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes (dal 18 ottobre al 1 novembre a Spoleto Italia). L’opera sarà interamente realizzata a mano da Massimo Francalanci nel suo studio in Toscana su marmo statuario bianco di Carrara proveniente dalle cave Henreaux ed avrà alcune parti secondarie in ottone pieno e basamento in marmo.   Tempi Al raggiungimento del budget provvederò all’acquisto e trasporto dei materiali necessari ed all’allestimento dello spazio e delle attrezzature, quindi inizierò la lavorazione del marmo ed a seguire delle parti in ottone, ecc. In questo periodo inserirò sui miei social network foto, filmati e commenti del lavoro svolto. Questa fase richiederà tre/sei mesi di tempo. A seguire predisporrò un tour italiano di quattordici mesi che toccherà le maggiori città italiane: Torino, Milano, Venezia, Modena, Livorno, Firenze, Perugia, Ancona, Roma, Pescara, Napoli, Bari, Catania, Cagliari. Il tour sarà fruibile gratuitamente e verrà relazionato con testi, foto e video sui miei social e su giornali, riviste cartacee e digitali. All’inizio ed alla fine del tour italiano saranno predisposte due eventi ce si terranno in Versilia Completato il tour l’opera verrà installata alla fondazione Henreaux.  


  Descrizione dell’opera dimostrativa esistente presentata in anteprima a Spoleto Arte   Opera 50 - Cristo Cristo Brutalista su di una croce memoria di edifici Brutalisti e megastrutturalisti. La croce porta con se i volumi e le linee di una ipotesi di città a sviluppo lineare metabolista. Derivata dai disegni del Francalanci ispirati a kenzo Tange È interamente realizzata ad incastro. La croce pone il tema del non finibile, una struttura con moduli e sottostrutture teoricamente infinita, una tensione dinamica che tende all’infinito. La croce rappresenta anche l’infrastruttura della conoscenza umana delle cose materiali e razionali, rappresenta, un mezzo di elevazione verso Dio. Sulla croce il Cristo è nudo, potente, padre della figlia Sara ancora nel grembo della moglie Maddalena. Le linee che disegnano Cristo sono veloci e profonde, anche qui una tensione dinamica che trova però un peso maggiore nella massa corporea del cristo stesso rispetto alla croce. L’opera pone diverse chiavi di lettura, qui di seguito la mia personale visione dell’opera:  • Cristo, umano, terrestre, potente, dio della fertilità, simbolo di potenza procreativa, di generatore di vita, potente simbolo carnale. Simboleggia la Vita generata da rapporti carnali e l’elevazione verso la spiritualità data da questi. Non ha chiodi, è posto sulla croce per sua volontà, in modo da diventare simbolo è portatore di un messaggio importante per l’umanità. In linea con il Vangelo gnostico, apocrifo di Filippo Gesù è uomo, ama carnalmente sua moglie Maddalena. L’unione carnale come atto che tende alla perfezione, quindi, a Dio.   La composizione trova poi spazio per le figure di Maria e Maria Maddalena. Maria alla sinistra di Gesù compie una torsione dalla base verso l’alto, proietta lo sguardo verso il volto di cristo. Nel suo gesto una vibrante tensione dinamica ingenera una forza che viene infusa nel cristo. La Madonna come genereatrice di Cristo è anche generatrice della scena e ne segna un percorso visivo che parte dalla sua gamba sinistra, sale sul fianco e porta attraverso lo sguardo e la posizione del braccio alla figura del Cristo. A sinistra Maddalena incinta di Sara è posta al fianco destro del suo amato Gesù. Maddalena vibrante, guerriera, supporta il suo amato con forza. Maddalena con la sua posa inquadra e protegge la composizione sul nostro lato sinistro. La base realizzata in calcestruzzo e legno propone elementi compositivi metabolisti, rappresenta la terra, la materialità, pesante ed immobile dalla quale sorge l’opera che vibrante e dinamica muove verso l’alto, verso Dio.

Massimo Francalanci Biografia breve    

Massimo Francalanci nato a Firenze nel 1973. Il mio percorso di studi passa attraverso Liceo Artistico, Facoltà di Architettura di Firenze, ISIA e Politecnico di Milano. Ho lavorato presso il consorzio IACSA nel ruolo di progettista per componenti destinati ad uso militare, spaziale ed aeronautico. La mia carriera lavorativa prosegue come designer e lighting designer annoverando pubblicazioni su riviste di rilievo come ottagono, arca, ecc. e lavorando per importanti gruppi industriali come Zumtobel.  Parallelamente all’attività lavorativa corre un percorso di ricerca volto allo studio dell’architettura brutalista di scuola Fiorentina ed alla trasposizione di caratteri ed elementi estetici della stessa nella scultura e nella gioielleria.  Negli ultimi anni ho tenuto un corso di illuminazione per cinema e fotografia presso l’università americana SACI di Firenze. Ad oggi la linea di pensiero Brutalista accompagna la mia vita e le attività di architettura, scultura e design.  

Ringrazio anticipatamente tutti coloro che potranno contribuire al progetto.
Un Caro Saluto, Massimo Francalanci   http://www.massimofrancalanciscultore.jimdofree.com

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