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Nel 2021 Hile triplica il fatturato e avvia il progetto blockchain per gli impianti fotovoltaici del futuro

di Andrea Cortese
05-05-2022

Hile, azienda di professionisti nei settori dell’impiantistica, dell’automazione e delle energie rinnovabili, che offre servizi che garantiscono l’efficienza nella riduzione dei costi, del consumo di energia e l’ottimizzazione dei processi produttivi, ha approvato il bilancio 2021: il fatturato anno su anno ha visto un aumento del 317%, superando i 2,5 milioni di euro, grazie alla rinnovata attenzione per le energie rinnovabili e l’indipendenza energetica, mentre dal punto di vista degli addetti si è arrivati a superare le 20 persone.

Tutte le aeree di business hanno contribuito alla crescita: l’installazione e la manutenzione di impianti fotovoltaici che ha superato la soglia dei 180 impianti  gestione, gli impianti industriali con focus sull’efficientamento dei processi produttivi dal punto di vista energetico (cabine di trasformazione, sistemi di sicurezza, impianti di domotica e illuminazione a led) e l’automazione industriale che racchiude attività come l’adeguamento delle macchine alle direttive di sicurezza, i sistemi SCADA o gli interventi previsti dal piano Industria 4.0.

Installazione e manutenzione di impianti fotovoltaici
Il settore fotovoltaico nel 2021 è stato particolarmente vivace, soprattutto nel quarto trimestre, dove l’aumento dei costi dell’energia elettrica hanno obbligato molte aziende a trovare soluzioni per l’efficientamento e l’autoproduzione. Il mercato anche nel 2022 crescerà grazie all’avvio delle comunità energetiche – un’opportunità che le aziende non possono farsi sfuggire – e sarà principalmente sostenuta dai nuovi livelli dei prezzi dell’energia e dall’attenuazione della mancanza di materie prime che ha coinvolto tutta la filiera nella prima metà del 2021. La fine dell’ecobonus 110% non dovrebbe perciò inficiare la crescita del settore che pare consolidarsi.

Impianti industriali
Nel 2021 il settore ha visto una costante crescita: sono ritornati gli investimenti per ammodernare il parco industriale per cui gli operatori che hanno integrato nella loro offerta il servizio chiavi in mano, hanno visto una forte crescita del segmento. Lo shock dei prezzi dell’energia raggiunti a fine 2021 e proseguiti nei primi mesi del 2022, ha spinto molte aziende a cercare soluzioni per rendere più efficiente il processo produttivo, cercando soluzioni in grado di abbattere i consumi.

Automazione industriale
In questo settore Hile si posiziona tra le aziende più vivaci perché ha un pacchetto di servizi che rispondono alle varie esigenze della media e piccola industria tipica del sistema produttivo italiano: in più, dal 2021 la normativa sui sistemi di sicurezza delle macchine che operano negli ambienti di lavoro si è fatta ancora più stringente, per cui gli interventi sono necessari e non più procastinabili. Nata nel 2017, Hile sta dimostrando la capacità di allargare il perimetro operativo verso mercati in forte crescita e con alto potenziale, soprattutto nel nord Italia. Grazie al consolidamento gestionale e una struttura finanziaria sempre più solida, Hile può puntare a nuovi target di crescita per il 2022. Paradossalmente l’incertezza data dal contesto internazionale, diventa l’occasione per alcune aziende particolarmente attive, di offrire un servizio chiavi in mano e in poco tempo in grado di risolvere in tutto o in parte la sfida dell’approvvigionamento energetico e abbattere i costi dell’energia.

Enrico Sabbadin, Amministratore Unico dell’azienda conferma che “Il 2021 si è chiuso con risultati estremamente positivi. La forza acquisita da Hile per dimensioni, competenze e ampiezza dell’offerta ci permette rispondere al meglio alla crescente richiesta del mercato e di guardare al futuro con fiducia, nonostante le gravi crisi internazionali.”

Piani di sviluppo per il 2022
Uno degli assi di sviluppo su cui Hile sta investendo, è rappresentato dall’enorme potenziale della tecnologia blockchain. Ha da poco commissionato uno studio di fattibilità che prevede la costruzione del “gemello digitale” di un impianto fotovoltaico: questo permetterà di tenere traccia “notarizzando” su blockchain tutte le attività previste – dalla costruzione dell’impianto, all’iter autorizzativo, dalle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria fino alla dismissione dell’impianto stesso alla fine della sua vita utile – permettendo ai proprietari di avere uno strumento in più che attesti la correttezza nella gestione dell’impianto. “Per il 2022 ci aspettiamo una crescita organica in uno scenario di domanda di mercato positiva, nonostante uno scenario delle materie prime ancora critico, sia in termini di disponibilità che di inflazione.  Andremo a migliorare la nostra posizione finanziaria, consolideremo la crescita e andremo a investire in un progetto all’avanguardia che faccia da faro sull’utilizzo della blockchain nel settore delle rinnovabili” ha concluso Enrico Sabbadin.




Profilo aziendale

Hile si rivolge principalmente alle imprese italiane, enti pubblici, studi di ingegneria che vogliono innovare l’impresa e il processo produttivo e che hanno bisogno di soluzioni per l’efficientamento energetico aziendale. Con un team di esperti nell’impiantistica industriale, l’automazione industriale e nel fotovoltaico, Hile assiste i suoi clienti in tutte le fasi della gestione del progetto industriale: dalla progettazione, all’installazione e manutenzione, fino a soluzioni per l’automazione industriale attraverso le tecnologie promosse dall’industria 4.0.

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Andrea Cortese

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